Le cose che cambiano

Ho sempre pensato che i cambiamenti fossero necessari e positivi, questo da sempre, fino ad oggi.

… per chi mi conosce davvero la prima riga avrà lasciato un minimo di stupore penso, se così non fosse…. sono una persona sola e triste sigh T__T

No il mio non vuole essere il solito post che mette in risalto il passato confrontandolo col presente, vuole essere uno specchio di ciò che stiamo vivendo.

In questo difficile periodo, sto riscoprendo un sacco di cose alla quale non avevo fatto più attenzione. Una fra tutte, la tecnologia.

Nasco come perito informatico e da sempre sono interessato alla tecnologia e a tutto quel mondo elettronico/tecnico matematico che lo circonda, eppure mai come in questi ultimi mesi rimango sbalordito dal progresso tecnologico – attenzione, non sono sbalordito solo dalla tecnologia, lo sono per tutto il mondo che gira attorno ad essa, tra poco ci arriverò.

Ad esempio , Poco tempo fa ho scoperto che esistono apparecchi elettrici che estendono la linea Internet della propria casa, tramite la corrente elettrica (super mega sintetico) – in realtà l’avevo già notata, ma il mio disinteressamento era tutto per il prezzo, il che mi ha convinto a non informarmi ne a testarlo – e che praticamente toglierebbe lavoro al 30% delle persone che come me alle superiori hanno studiato rete e cablaggi (ovviamente sarebbe tutto da fare considerazioni dettagliate, che in questo momento non ho voglia di fare).

Un altro cosa assurda è stato l’avvento delle stampanti 3D, ma non tanto la stampante in se ma quanto la velocità di passaggio tra una stampante 3D industriale e diciamo di nicchia, a quella portatile da casa… ( http://www.youtube.com/watch?v=zyoINQi7mWM&feature=fvwrel ).

Cioè non abbiamo neanche avuto il tempo di assimilare la stampante 3D, che già ci propongono questa casalinga? e che potrai farne, apparte colorando le mie belle mele in polistirolo – passatempo che coltiviamo tutti ovviamente.

Tutta questa corsa, tutti questi CAMBIAMENTI – per tornare al titolo – ammetto che mi spaventano e mi destano non pochi dubbi.

Torniamo indietro nel tempo…

  1. nasce il computer per scopi scientifici, necessità di fare calcoli matematici più elaborati e più veloci
  2. grazie all’aiuto dei pc scientifici e con 4-5 (non ho voglia di aggiungere dettagli stasera) processori PENTIUM di Intel, andiamo sulla Luna
  3. il computer entra a far parte delle grosse industrie americane e nei centri di elaborazione dati.
  4. il computer entra nelle case delle persone, diventa portatile etc etc.

Ok sono pigro di ricerche, però un calcolo mentale veloce sono in grado di farlo…il primo computer è nato negli anni 70 ora siamo nel 2012, in 42 anni abbiamo fatto enormi da gigante nello sviluppo hardware di personal computer, desktop, pc, mac… chiamateli come volete.

Siamo nel 2012 e quante persone ancora non sanno usare il computer?

**ATTENZIONE, USARE IL COMPUTER NON VUOL DIRE ANDARE SU GOOGLE E FARE DELLE RICERCHE O TROVARE CODICI RIPORTATI DA ALTRI DA COPIARE IN UN GIOCO E ATTIVARE DEI TRUCCHI**

Ritorniamo alla nostra stampante 3D e alla nostra PowerLine (questo il nome dell’apparecchio che amplifica internet tramite la corrente di casa). Non sembra che le cose stiano cambiando troppo velocemente? oppure sono io che non sono in grado di aggiornarmi abbastanza velocemente? ma perchè non ci riesco, eppure mi interessano un sacco queste cose.
Evidentemente il sistema dentro cui sono, di lavoro, famiglia etc etc, non mi dà l’opportunità di essere abbastanza svelto ad aggiornarmi e allora sarò perennemente indietro… d’altronde non sono uno smartphone, che se salta un aggiornamente, la prossima volta che dovrà aggiornarsi passerà direttamente all’ultima versione, dimenticandosi della precedente, sono solo un essere umano, che se non impara l’alfabeto poi non sarà mai in grado di leggere e scrivere decentemente.

Ecco, è di tutto questo che sono sbalordito.

Tempo fa elaborai una teoria.

Ogni processore (CPU) creato dal uomo, è stato creato da una mente superiore di quella CPU… altrimenti non sarebbe mai riuscito a farla.

Esempio. Abbiamo creato il primo processore, per fare calcoli più veloci, ma non perchè non fossimo in grado di farli. Abbiamo creato un processore che sappia fare due cose contemporaneamente ad una velocità costante, non perchè non fossimo in grado di farlo – basterebbero 4-5 teste svelte in una stanza che parlano e scrivono ed ecco fatto – ma perchè non avevamo il tempo per riunire un tot di persone e perchè ci sarebbe stato il rischio che quelle persone litigassero tra loro (cosa positiva cmq).

Ma adesso? Sapevate che dentro i nuovi processori ci sono dentro Antivirus veri e propri? un pò come creare un bambino già pieno di anticorpi pronti a combattere qualunque influenza. Sapevate che dentro questi processori ci sono sistemi che si autoricaricano per spendere meno corrente? un pò come se un bambino si autonutrisse senza necessità di latte.

Questo mi fa paura…questo mi mette una marea di dubbi e mi fa capire fino a che punto siamo arrivati a spingere sull’accelleratore, lasciando dietro le cose più importanti e sopratutto gli errori e le esperienze di chi realmente ha cercato di insegnarci qualcosa ed è questo che mi fa pensare che i cambiamenti non siano sempre necessari e positivi, purtroppo.

 

Luciano.

Un ragazzo molto preoccupato.

Stupido io.

Sto dimenticando come sognare.
Avolte capita quando sono in auto di pensare a cose lontane, di immaginarmi il futuro e immergermi in un altro spazio..ma quando dovrei davvero sognare, finisco per non riuscirci. Finisco nello scontrarmi con la realtà, con i fatti e le incertezze. Sono le incertezze che mi fanno distinguere la realtà dal sogno. In un sogno l’incertezza non si espone mai, non c’è spazio per lei, sei solo tu e le tue convinzioni, nessun limite, nessun ostacolo che ti possa fermare!
Sto disimparando a sognare. . .
e quindi a scrivere i miei pensieri e a rendere partecipe chi legge.

Continua a leggere

1+1 risultato

È difficile scrivere un pensiero e raccontarlo come viene immaginato dentro il nostro cervello, avolte mi stupisco di ciò che è in grado di fare la mente.
Quando sono in macchina da solo in viaggio verso qualche città, la mia mente comincia a vagare, fa discorsi strani e complessi e la maggior parte delle volte si risponde pure!! La cosa brutta è che il trend di questi ultimi anni è condividere e allora la parte razionale della mente mi dice “we ricordati ste cose cosi le condividi con qualcuno e ti fai dire cosa ne pensa” il problema nel 98% dei casi è che alla prima chiamata o alla prima interruzione mentale tutto ciò che la mente aveva creato, magicamente scompare..fuck! Sarà cosi che si comincia con l’alzaimer(nn ricordo come si scrive!!)
Ecco già tutto questo non centrava niente con quello che inizialmente volevo annotarmi sul blog.

Inizierò dicendo che sono stanco di sentirmi dire che per il commercio non si è mai vissuto un momento con questo. Sono stanco di sentirmi dire che sono sfigato ad essermi lanciato in questo mondo in questo periodo così tragico. Che ci posso fare!!!
Sono cresciuto con l’idea che le cose andassero sempre crescendo, in un modo o nell’altro, che nella vita le cose prendessero si una flessione ma poi salissero e non parlo di soldi, o almeno non solo.
Credevo che il raggiungimento si vedesse prima di raggiungerlo, ma non è cosi e sono cresciuto sempre con l’idea sbagliata.
Ti accorgi di aver raggiunto un traguardo solo dopo che te lo sei lasciato alle spalle, si crede di aver raggiunto un traguardo, ma non è affatto così, si pensa di vedere il risultato ma gia il fatto di averlo pensato è sbagliato o comunque non era quello il risultato che serviva raggiungere. Serviva raggiungere ecco la frase giusta.
La mia idea durante la crescita, per.appunto sbagliata, era quella di pensare cosa raggiungere, mentre invece non sono io a decidere cosa, ma è la mia persona che va verso ciò che gli serve raggiungere. In automatico. Non sta a farsi troppe menate, lo fa e basta e quando te ne accorsi, se te ne accorgi, è gia troppo tardi.
Io spero sia questo l’istinto, quello che da un po di brivido e azione alle cose.

In questo momento sto lottando per un mio personale traguardo, una mia personale gratificazione, dove potrebbe uscire come risultato una sconfitta o una vittoria.

Spero che un giorno guardandomi indietro mi accorga che il mio istinto mi abbia portato ad un risultato che mi sarà servito raggiungere, o meglio superare…

O cazzo mega dubbio!!! Sarà corretto dire Mi Abbia portato in questa ultima frase?
Sono una capra ignorante u.u anni di scuola buttata nel cesso!!

>

Addio 2011!

Anche se non avrei tanta voglia, ho deciso di voler scrivere due righe per questa ultima notte di sonno del 2011. Non che abbia chissa che da dire, ma quanto per lasciare una traccia in queata data.

Allora inizierei dicendo che il 2012 si preannucia un anno molto molto intenso e denso di cambiamenti, per cui speriamo di farcela e che vada tutto bene!

Secondo. Come mio personale promemoria, mi ricorderò quest’anno come il mio anno più forte emotivamente, forse perchè ho imparato a “conoscere” le persone(in primis i miei genitori) e conoscere me stesso. Ho avuto crapi di dolore alla pancia come non mai >_< avolte per delle grosse litigate e altre volte per i giornali e telegiornali.
[promemoria, ricordati di farti controllare xk cosi non reggerai]
Mmm, un altra cosa che mi rimarrà in presso sarà il cibo..quest’anno c’ho dato dentro di brutto! E il risultato si vede e in più ho fatto poco sport!! Pochissimo Basket!! E poco Tennis e pochissimissimo nuoto..mannaggia.
[promemoria, Sport Sport Sport]
La prossima che mi viene in mente, il lavoro. Devo dire che sono stato piuttosto bravo, yeah!! Conosciute tante tante persone nuove, stretto la mano a tante altre brave persone e anche a tante ricche e sopratutto grandi lavoratori. Ho avuto proposte di lavoro, agganci importanti, progetti che sto portando avanti..bene bene, qualcosa credo di aver seminato. Speriamo di mantenere e che queati semi crescano in qualcosa di grosso e succulento :P
[promemoria, devi dare di più e cominciare ad incassare qualcosa!!susu un po di fiducia in te]

Bene…in realta potrei continuare all’infinito, ma poi mi sentirei una merda perchè spunterebbeto le cose mancate non fatte fatte male rancori bla bla bla.
[promemoria, chiama più volte gli amici DISGRAZIATO]

Bon. Ora basta. Buona Notte WordPress. Buon fine 2011. All’anno prossimo!!!

Lo studio privato

Hey come ti sei fatto figo word press Android!
Certo che oramai gli aggiornamenti sono all’ordine del giorno, forse dovrei riconsiderare di prendere in mano qualche libro di informatica e mettermici dietro.

Quante cose si possono fare nella vita, quante cose sono in grado di vedere e cogliere..ma quanta poca voglia e reale convinzione madonna santa, devo crearmi uno studio. Un posto dove dedicarmi completamente a me e al mio cervello. Dove poter appendere le idee personali e poi poterle sviluppare, senza però pensare dove e a cosa potrebbero portare..un po come un hobbie. Si dai, credo di potercela fare. Devo farlo, potrei impazzire altrimenti.

Stavo pensando. Ma quante cose non siamo in grado di fare o vedere, solamente perchè abbiamo in testa ció che ci hanno insegnato? Non dovremmo ogni tot anni, rimettere in discussione ogni tema e tesi trattata negli anni? Ad esempio.

12mesi compongono un anno solare..kk ma il clima sta cambiando, qualche esperto si confronti con altri esperti del mondo e tiriamo fuori il tredicesimo mese!
Le costellazioni, l’osservazione delle stelle e l’utilizzo di esse come analisi del futuro o del presente. Dovrà pur esserci qualcosa di vero in tutto questo! L’oroscopo, i segni di fuoco terra legno etc etc..perchè non rimettere in gioco queste vecchie teorie rielaborandole?
L’esistenza di dio, saremo pur riusciti ad arrivare a qualcosa. La fede funziona un sacco come collagene per la nazione e la popolazione, sviluppiamo qualcosa che possa aiutarci ad affrontare i problemi che comunque dovremo affrontare.

Non capisco perchè negli anni siamo andati cercando di migliore la vita e noi stessi, sviluppando e creando oggetti che ci possano soddisfare ed aiutare, dimenticando però il fatto che i problemi, le difficoltà ci saranno sempre e dovremo sempre affrontarle.  (non mi va di rileggere e correggere il lessico stasera)

Tante cose non capisco, ma alla fine Io sono un semplice uomo che sta affrontando la propria vita e che cerca come può, di essere d’aiuto agli altri per cogliere la felicità altrui rendendola in parte sua.

Albero di Natale

Caro Galaxy Tab che mi fai scrivere sul blog di WordPress, mi sono reso l’altro ieri che tra poche settimane sarà natale.
Non farò quello che dirà ‘eeh non si sente più l’atmosfera natalizia che c’era anni fa’ e non dirò neanche ‘la gente era più allegra quando aveva meno ‘ dirò però che tante cose sono e stanno cambiando.

Mi torna in mente qualche natale fa, ero piccolo ed abitavo ancora a Milano, nel quartiere in cui i media avrebbero chiamato China Town.

Come ogni mattina del 25/12 mi alzai prestissimo fiondandomi all’albero di natale, che ogni dicembre mia madre preparava tirandolo fuori dal buco del sopra bagno che usavamo come ripostiglio.
Quella mattina non trovai nulla per me che non fosse un pandoro o un panettone, sapevo che avrei ricevuto dei regali alla cena organizzata da mia nonna, ma ci rimasi male perchè babbo natale, o chi per lui, non mi aveva pensato quell’anno.
Molto probabilmente mia madre vistomi cosi, incartò al volo un tic tac toe(tris) destinato ad uno dei tanti cugini e me lo diede in mano dicendomi d’averlo trovato sul balcone la notte prima e di averlo dimenticato in camera sua.
Ricordo di aver passato l’intera giornata, e molti mesi avanti, giocandoci con ogni persona che mi capitasse a tiro..era così bello, la base color legno a forma di piramide tagliata e le aste per dividere i quadranti erano in metallo, come in metallo erano anche le X e gli O, fighissimo!

Ero entusiasta di quel regalo e fino ad oggi non mi ero reso conto di quanto grande fosse quel gesto di mia madre. Con una piccola innocente bugia, che avevo comunque scoperto ma alla quale non ripensai più, era stata capace di rendermi felice per un sacco di tempo.

Ma torniamo al buco sopra il bagno che usavamo come ripostiglio!!!
Quel dannato buco. Avete presente quelle cose che da piccoli vedete sempre fare o toccare dai vostri genitori? Che vi chiedete il perchè, che cosa ci sarà, che motivo c’e di fare tutta quella fatica..ecco io rosicavo tantissimo ogni volta che vedevo mia madre salire con la scala per prenderci qualcosa.
Ripensando all’albero di natale, mi è tornata in mente la sensazione in cui per la prima volta salii verso quel buco.

Era sempre per ripescare quell’albero. Ma quell’anno, mio fratello era gia nato, mia madre non riusciva ad afferrare l’albero spinto troppo in fondo da cianfrusaglie varie e allora chiese a me provarci.
Io ovviamente negli anni avevo gia provato ad arrivarci, ma purtroppo l’ultimo gradino della scala era ancora troppo basso per me per poter raggiungere il bordo del buco in modo da entrarci o recuperarci qualcosa.
Ricordo che sali un pò timoroso e mia madre sorreggendo la scala, mi esortì di salire con un piede sopra l’estremità dove generalmente ci si appoggia. Incoraggiato dalla sua presa sulla scala comincia ad arrampicarmi e una volta salito col piede sull’estremità feci forza con le braccia per entrare in parte nel buco e con l’altro piede per entrarci definitivamente..yeeah che conquista.
Davanti a me non c’erano che polvere buio e scatole e un sacco di sacchetti che sembravano vuoti. Presi l’albero e lo tirai giu dalla scala a mia madre.
Ecco quella fu la mia prima vera ‘scalata’ e il raggiungimento ad un traguardo.

Ora ho 23anni, quel buco sopra il bagno che usavamo come ripostiglio, credo riuscirei a raggiungerlo mettendo un piede sul lavandino e tirandomi su con le braccia e penso che ci rimarrei pure incastrato. Mia madre non mi chiede più cosa recupergli, ma so che ci sarà sempre qualcosa da tirare giu da quel buco e so che per lei sarà sempre più difficile raggiungerlo.
A 23anni, so che i miei genitori saranno sempre li a sorreggermi la scala, anche quando non ce ne sarà bisogno e so che come ogni dicembre ci sarà da recuperare l’albero ci sarà sempre qualcosa da tirar fuori e sempre qualcosa da portare su.

Insomma questa frase non riuscirò mai a finirla continuando cosi!!

Forse è meglio non finirla, voglio lasciarla cosi… Voglio che siano i fatti a parlare per me.

Buona notte e W gli alberi di natale fatti in famiglia :p